In ricordo di Angelo Vassallo

Un uomo coerente ed onesto, una rarità nel panorama della politica italiana. Questo era Angelo Vassallo, 57 anni, sindaco di Pollica. Da una vita sul “fronte” della lotta alle illegalità, Vassallo era conosciuto soprattutto per le sue battaglie cittadine, da molti considerate eccessive – come la celebre ordinanza con cui aveva fatto infliggere multe salatissime ai fumatori che lasciavano i mozziconi di sigaretta per strada o quella contro gli evasori fiscali cui revocava le concessioni comunali.

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Il Sud che resiste

In vaste aree del territorio italiano la delinquenza organizzata condiziona lo sviluppo, “affama” i soggetti più deboli, crea emarginazione, impedisce ogni forma di vita associativa e nega ai giovani la speranza del futuro.
Con la strage di sei giovani ghanesi a Castel Volturno si è raggiunto l’apice di un clima di violenza e di terrore, che ha portato alla ribalta dell’opinione pubblica una delle mafie più potenti (quella dei cosiddetti casalesi). Eppure in quelle realtà sono anche in campo esperienze diffuse di resistenza civile di cittadinanza attiva rivolte a far progredire, …

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Comitato don Giuseppe Diana

L’associazione di promozione sociale “Comitato don Peppe Diana” è nata ufficialmente il 25 aprile 2006, come frutto di un percorso di diversi anni, che ha coinvolto persone e organizzazioni unite dal desiderio di non dimenticare il martirio di un sacerdote morto per amore del suo popolo.

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Nei bambini e negli adolescenti italiani aumentano i nuovi malati di cancro

Vogliamo capire perché.

Una lettera firmata da un folto gruppo di medici impegnati nelle loro discipline quanto nella difesa dell’ambiente,in merito all’incremento delle patologie tumorali in età infantile nel nostro paese.

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Dopo Spartacus – L’arresto di Bidognetti e Diana

Il 29 aprile 2009 gli uomini della Dia di Casal di Principe arrestano anche Michele Bidognetti, fratello di Francesco Bidognetti “Cicciotto ‘e mezzanotte”, subentrato al vertice dei Casalesi dopo l’arresto del boss Giuseppe Setola. Gli inquirenti ritengono che Michele Bidognetti sia amministratore delle notevoli disponibilità economiche dell’organizzazione, nonché portaordini per conto di Francesco, capo del clan detenuto con il regime del 41bis: è stato, infatti, intercettato mentre trasmetteva agli affiliati gli ordini ricevuti dal fratello durante i colloqui in carcere.
In esecuzione di …

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