Ambiente e Salute
Una nuova sezione per Oltregomorra
Non c'è stato un momento in cui i rifiuti hanno smesso di essere - come si evince in un'intercettazione di un imprenditore dei rifiuti del clan Fabbrocino: "Business, business, business". Per lui e per chiunque come lui abbia voluto tuffarsi dentro negli ultimi vent'anni. Negli anni '90, Nunzio Perrella ex uomo del clan Puccinelli, un sodalizio noto per i traffici di cocaina, fu uno dei primi che sbaragliò le indagini, e quando decise di pentirsi la prima cosa che disse ai pm fu: "Dottore, ma quella la munnezza è oro".
Roberto Saviano, L'espresso
Gomorra, non è solo sangue, cemento ed economia sommersa. La terra descritta da Roberto Saviano e da tanti altri giornalisti, studiosi e associazioni (basti pensare all'opera di Legambiente o a documentari come Biùtiful Cauntri) è stata per oltre un ventennio ed è tutt'ora al centro del più grande business degli ultimi anni, quello dei rifiuti, legali e illegali, urbani e tossici. Questa terra che fin dai tempi degli antichi romani era definita Campania Felix, ora è diventata soggetta ad uno sfruttamento intenso e logorante del territorio. I terreni per decenni e decenni hanno bevuto liquami tossici restituendo ai cittadini frutti malati, ricchi di diossina ed altre sostanze chimiche. Sostanze che inesorabilmente hanno devastato la vegetazione ma anche la salute degli esseri viventi, compresi i cittadini che popolano questi territori.
Nel 2007, uno studio sanitario effettuato in Campania, commissionato dal dipartimento della Protezione Civile all’Organizzazione Mondiale della Sanità con la partecipazione dell'Istituto superiore della sanità, Arpa Campania, Osservatorio epidemiologico regionale e registro campano delle malformazioni congenite, ha prodotto risultati terrificanti:
La mortalità generale in Campania è superiore alla media nazionale: +9% per gli uomini e +12% per le donne;
La percentuale aumenta se si parla di Tumori del fegato: +19% per gli uomini, +29%per le donne;
Le malattie al sistema nervoso si presentano l’83% in più della media nazionale, così come quelle delle malformazioni congenite all’apparato urogenitale: +84%.
Il risultati più preoccupanti riguardano le città di Acerra, Bacoli, Caivano, Giugliano, Aversa, Castelvolturno, Marcianise e Villaliterno.
Questa sezione, curata da Nicoletta Fasano ed Elena De Giosa, suddivisa in Articoli e Documenti, è dedicata alla situazione ambientale in Campania ed ai risvolti che questa ha sulla popolazione.
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