leone
le│ó│ne s.m.
Grande felino africano, la sua classificazione scientifica è Panthera leo
Come le tigri, anche i leoni, sia vivi che morti, sono continuo oggetto di scambio nell'ambito dell'importante fenomeno del traffico illegale di animali selvatici ed esotici, ovvero specie protette dalla Convenzione di Washington, che ne limita e regolamenta lo scambio. Esattamente come le tigri, da morti, i leoni sono quotati sia per la loro pelliccia, che come oggetti da collezione e, da vivi, sono molto richiesti come animali da circo e come animali da compagnia.
I boss della camorra li prediligono, appunto, come animali da compagnia. Per la loro natura selvaggia, terribile e feroce e, soprattutto, per il loro portamento regale e dominatore, rispondono perfettamente all'esigenza di esprimere ferocia e potere.
Il leone "della camorra" più noto di tutti è Simba, il leone di 90 Kg che il boss "Bambù" aveva messo a guardia dell'omonima villa in stile disneyano, situata nel quartiere di Napoli "Arenaccia".
Consultare anche i vocaboli: Bambù, Bracconaggio, Cane, Cavallo, Carne, Gallo, Esotico, Ippodromo, Tartaruga, Tigre, Uccello, Zoomafia
Fonti consultate:
- Wikizionario - leone
- La Repubblica Napoli - Angelo Carotenuto - 24 Febbraio 2008
- D-La Repubblica delle donne - Andrea De Benedetti - Clandestini con le ali e la coda - 18 Maggio 2008
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